“Gracias, la siguiente”: Il romanzo di Romina Mena che dà voce all’arte di lasciar andare con la colonna sonora della cultura pop di una generazione
- Romina Mena
- 15 lug
- Tempo di lettura: 2 min

A volte la vita non è trovare il lieto fine, ma imparare a lasciare andare senza diventare di pietra. Gracias, la siguiente è nato così, per dare parole a emozioni che non sapevo tacere. Mi ha salvata più volte di quante vorrei ammettere.
Non è una storia d’amore, anche se ce ne sono tante. È la storia di quello che succede dopo. Dei silenzi scomodi, dei messaggi non inviati, delle canzoni che non possiamo più ascoltare senza ricordare qualcuno che abita ancora dentro di noi.
Cosa troverai (e cosa no)
Gracias, la siguiente non dà risposte, ma forse le domande giuste. Non ci sono formule magiche, solo pagine che ti faranno sentire meno solo mentre cerchi di guarire.
Dentro ci sono conversazioni vere, playlist usate come anestesia, confessioni scritte alle tre del mattino. C’è caos, sì, ma anche bellezza tra le rovine.
Non prometto certezze. Solo una storia onesta.
Sei ossessionata/o dalla cultura pop come me?
Se conosci a memoria Mean Girls o hai pianto guardando 3MSC, questo libro è per te.
Panic! at the Disco, Paramore, The Killers, Blink-182, Peaky Blinders, Dexter, Hilary Duff, Olivia Rodrigo… Se una canzone ti ha mai capita meglio dei tuoi amici, ti sentirai a casa tra queste pagine.

Perché l’ho scritto?
Perché a volte restiamo per paura, per abitudine o perché non sappiamo come andarcene. Perché le storie saffiche raramente ci rappresentano davvero.
Gracias, la siguiente è il mio modo per dire: ero qui, ho sentito tutto, e continuo.
Se ti sei mai chiestə se eri tu il problema. Se sei tornatə solo per sentirti di nuovo te stessə. Se sei andatə via anche sapendo che era finita… questo libro è per te.
Dove trovarlo?
Sto preparando l’edizione stampata con tanto amore. Per aggiornamenti, anteprime o eventi, seguimi su Instagram @romymena e @graciaslasiguientelibro, oppure iscriviti alla newsletter.
Grazie per essere qui. Grazie per avermi letta.
E ovviamente… gracias, la prossima.


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